Irene Rossi
Artefice dei Sapori
Con un coltello in mano dai 12 anni, Irene ha trasformato la passione in maestria. Diplomata all’Istituto Alberghiero di Valguarnera Caropepe, ha perfezionato la sua arte in ristoranti stellati da Parigi a Tokyo, imparando a fondere tecnica francese e anima italiana. Il suo mantra? «La semplicità è l’ultima sofisticazione», citando Leonardo da Vinci.
Al [Nome Ristorante], Irene dirige una sinfonia di ingredienti stagionali. Il suo piatto iconico, i “Tortelli di Zucca al Burro e Salvia”, è un omaggio alle radici emiliane, rivisitato con una crema di castagne e una spolverata di cacao amaro. Ogni menu è una mappa geografica: l’olio viene dagli uliveti pugliesi di suo zio, il pesce è scelto all’alba nei mercati siciliani.
Fuori dai fornelli, Irene è mentore di giovani chef e organizza workshop per appassionati. Nel 2022, ha vinto il premio “Gambero Rosso” per l’innovazione nella cucina tradizionale. «Cucinare è un atto d’amore. Se non emozioni, sei solo un esecutore», dice sorseggiando un bicchiere di Cerasuolo di Vittoria, suo fedele compagno di creazioni.